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26. Juni / June 11. November / November 2005 Nel luglio del 1914 i comandanti dell‘esercito austroungarico continuavano propagandisticamente ad assicurare che la guerra sarebbe durata solo poche settimane. Nel maggio del 1915 il Regno d‘Italia dichiarò guerra all‘Impero Austroungarico: iniziava la grande strage sulle rive dell‘Isonzo. A partire dal 1915 sui fronti venne impiegato anche gas tossico, allo scopo di sterminare i cosiddetti „nemici“. Nel 1916 il numero dei morti su entrambi i fronti aveva già assunto vaste proporzioni. Le grandi battaglie si svolsero nell‘Europa Occidentale, come quella sul fiume Somme o la grande battaglia navale nel mare di Skagerak. Solo sull‘Isonzo, si tennero cinque grandi battaglie tra l‘esercito italiano e le truppe imperiali. Sul fronte dell’Isonzo si ebbe il più massiccio impiego di gas tossico della prima guerra mondiale e quando il 29 giugno 1916 le truppe austroungariche comandate dal maggiore Lothar Rendulic approntarono un attacco con il gas a San Michele del Carso sull‘altopiano di Doberdò, morirono dai 5000 agli 8000 soldati italiani. L‘impiego di gas tossico aggiungeva nuovo orrore all‘orrore della guerra. Tale situazione andava a vantaggio dei signori dell‘industria bellica, la cui nuova ricchezza, ostentata con spudoratezza, incrementava le tensioni sociali già fomentate dalla fame. All‘inizio del terzo millennio l‘analisi critica di tali catastrofi belliche assume particolare importanza in vista delle pericolose azioni militari e terroristiche con le quali è iniziato il ventunesimo secolo e che mettono in grave pericolo la convivenza pacifica di uomini e culture. E’ fondamentale per comprendere come poter risparmiare al ventunesimo secolo il destino di sangue sofferto dal ventesimo: perché la guerra, in tutte le sue forme, non porta alla soluzione dei problemi esistenti. Ce lo insegna il ventesimo secolo. Dal 4 al 27 agosto a Kötschach-Mauthen, Arnoldstein (Austria) e Trdnjáva Kluže (Slovenia) si terranno degli spettacoli con musica di Viktor Ullmann (soldato sul fronte dell‘Isonzo nel 1917) e rappresentazioni teatrali di Herbert Thomas Mandl (il cui padre era artigliere durante la Prima Guerra Mondiale). Dal 29 giugno al 1 luglio 2006, a Villaco (Austria), Vrsič-Pass, Trenta, Soča, Bovec, Kobarid, Log pod Mangrtom, Trdnjáva Kluže (Slovenia), si è svolta una conferenza sulla Prima Guerra Mondiale nel 1916. Nel febbraio 2006, a Villaco (Austria), è stato rappresentato „Il testimone auricolare“ di Elias Canetti.
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